Il Progetto "Che Spreco!"

cheSpreco! è un progetto interdisciplinare volto a utilizzare la riflessione sul passato per cercare soluzioni a questioni urgenti del tempo presente. Attraverso l’analisi degli sprechi alimentari del passato e del presente e grazie allo sviluppo di ricette “del recupero”, il progetto si propone di aiutare studentesse e studenti a rafforzare una coscienza informata del problema e a familiarizzare in prima persona con tecniche e azioni possibili per togliere il cibo dalla spazzatura e per meglio allocare le risorse.

Mettere in dialogo curiosità per il passato e urgenze del presente consente di trovare risposte alle domande più attuali, per esempio: come promuovere la riduzione dello spreco di cibo, uno dei grandi obiettivi dei nostri giorni? Siamo abituati a pensare ai banchetti di età romana, a quelli rinascimentali o delle corti settecentesche come a momenti dove sovrani, nobili e ricchi sciupavano il cibo buttandolo dalla finestra, abbandonandolo sulla tavola, ostentando la propria ricchezza in un numero folle di portate. Non è così semplice. Tutto quell’eccesso veniva riciclato: l’idea che il superfluo vada nella spazzatura è arrivata molto dopo, è nata con la società industriale, quella in cui molte persone hanno più di quanto possano consumare. Attraverso una riflessione guidata sulle tecniche di recupero del passato, messe a confronto con quelle proprie del tempo presente, intendiamo accompagnare gli studenti in un percorso di sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare.

Nella missione della Fondazione Bruno Kessler (FBK) risalta la volontà di contribuire al progresso economico e sociale della realtà trentina e non solo, attraverso la connessione tra ricerche e comportamenti virtuosi. In tale contesto, la collaborazione con le scuole del territorio va vista come un ambito privilegiato di intervento. Il mondo produce più di quanto necessario per nutrire tutti i suoi abitanti, ma la fame rimane un’emergenza sia globale, sia locale. Il cibo nella spazzatura costituisce indicativamente l’8% delle emissioni di gas serra e la più grande percentuale di tale eccesso (circa il 37%) proviene dalle abitazioni private. La spesa per alimenti non utilizzati incide in misura significativa sul budget familiare annuo. Tali considerazioni rivelano chiaramente come un attento lavoro di sensibilizzazione rivolto ai segmenti più giovani della popolazione sia fondamentale per un miglioramento complessivo dello stile di vita nel futuro immediato e prossimo.

Con cheSpreco! intendiamo costruire con gli studenti un percorso di responsabilità civica, volto alla promozione di una cultura alimentare informata, attenta a dare il giusto valore al cibo e alle bevande che troviamo nella quotidianità sulle nostre tavole. L’adeguato utilizzo delle risorse alimentari di un territorio passa attraverso un giusto equilibrio del consumo, passo fondamentale per promuovere l’educazione al risparmio. Contiamo di contribuire allo sviluppo del pensiero critico di ragazze e ragazzi coinvolti nel progetto attraverso una discussione dinamica costruita sul confronto tra strategie di riduzione dello spreco utilizzate nel passato e nel presente.